Stella Ricci: una “dolce” storia d’arte e amore

Gennaio 24, 2024

Tradizione e Innovazione vanno di pari passo. Le radici sono importanti: proietto nel futuro antiche ricette dolciarie

Maestrìa e tenacia. La passione per l’arte pasticciera di Stella Ricci affonda le radici in tempi lontani. Nel suo laboratorio conserva gelosamente le ricette tradizionali della sua famiglia. La base essenziale per le sue nuove creazioni, ricche di estro e sperimentazioni, accostamenti di gusto studiati e a lungo ricercati, come il Pizzillo e Armolia, capolavoro cioccolatiero. Una tradizione che volge, però, uno sguardo al domani: questa è la filosofia vincente di Stella Ricci. Un concept applicato anche al packaging che racconta storia ed emozioni, premiato nel 2023 come “Miglior Packaging” da Gambero Rosso.

Quando è nato l’amore per la pasticceria?

L’amore per il mondo dolciario è nato sin da bambina, quando il profumo del forno di mia nonna inebriava l’intero paesino in cui sono nata e cresciuta, San Martino Valle Caudina. Poi, è diventato sempre più forte, fin quando ho capito che da grande volevo fare la pasticciera”.

Una svolta arrivata, però, all’improvviso…

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e commercio, già avviata nel mondo lavorativo, dissi a mia madre che volevo fare la pasticciera. Ovviamente mi diede della folle. Proprio la passione e l’istinto mi ha portato a trasformare i miei sogni in realtà. Il nostro primo locale si chiamava Tradizioni”

Sei stata definita da The Fork la donna più influente d’Italia nel settore pasticceria. Il segreto per arrivare a questi grandi traguardi?

Non esiste un segreto, ma l’impegno, lo studio, il sacrificio,  la passione, la costanza, a lungo tempo ripagano sempre. Questo non è mai stato un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare di più. La più grande soddisfazione è accogliere i clienti in un locale che coniuga l’eleganza e la bontà delle tradizioni rivisitate”.

E proprio la tradizione è la filosofia cardine della pasticceria Stella…

Assolutamente sì! Il mio lavoro si basa sul rispetto della tradizione dolciaria. Ad esempio, nella vetrina natalizia non mancano mai il Mostacciolo e il Roccocò. Da questa base vengono fuori altre creazioni come la Veneziana, pensata per la colazione, arricchita da una profumata crema pasticciera”.

Quanta innovazione c’è nelle creazioni dolciarie?

Per creare qualcosa di nuovo bisogna sempre partire dalle radici che poi aprono verso nuovi orizzonti, interpretazioni. In laboratorio le ricette di famiglia sono le basi  essenziali da cui si parte per arrivare con un pizzico di estro alla novità, senza mai stravolgere totalmente le ricette”.

Per arrivare ad un eccellente prodotto finale, quanto conta la materia prima e come deve essere scelta?

Sono esigente nella ricerca e selezione delle materie prime. Con i fornitori ho instaurato un rapporto di fiducia e mi assicurano sempre la qualità eccellente dei prodotti. Ovviamente l’elemento fondamentale della pasticceria resta la farina. Mi rivolgo a molini che rispondano alle mie richieste. Per ogni dolce scelgo una certa farina, nulla viene lasciato al caso”.

L’arte dolciaria di Stella ha la sua massima espressione in alcuni prodotti di punta. Quali sono?

Armolia può essere definito il capolavoro cioccolatiero della nostra pasticceria. Realizzato con tre qualità di cacao monorigini, tra cui fave di cacao, selezionate e abbinate  accuratamente. Ogni morso è un viaggio gustativo, frutto della maestria artigianale e della qualità impeccabile delle materie prime. Armolia è stato protagonista lo scorso anno del panettone artigianale, premiato da Gambero Rosso. Poi, c’è il Pizzillo: un un morbido impasto di farina di mandorle, un cuore morbido si sposa perfettamente con un guscio di cioccolata croccante. Dolce tradizionale rivisitato che si consuma solitamente il giorno di Pasquetta sul Monte Pizzillo, da cui prende il nome. Anche il packaging  del Pizzillo riprende proprio il mitico vaso di Asteass, considerato “il vaso più bello del mondo”, esposto al Museo Archeologico del Sannio Caudino di Montesarchio”.

Un packaging che racconta storia ed emozioni: avete ricevuto nel 2023  il premio “Miglior Packaging” della Guida Pasticceri & Pasticcerie di Gambero Rosso?Il packaging non deve essere semplicemente un involucro, deve raccontare una storia, trasmettere emozioni. I colori devono essere armonici, in equilibrio con le forme progettate minuziosamente e con lo stile raffinato del nostro locale. Un prestigioso riconoscimento che diventa un incipit per fare sempre meglio”.